Gruppo di Acquisto Solidale

della Riviera del Brenta (Ve)



Com'è nata la nostra esperienza
Dopo la cosiddetta "guerra umanitaria" nei Balcani, alcune associazioni del nostro territorio si sono trovate a discutere in diversi incontri pubblici il rapporto tra globalizzazione e guerra e, in seguito, tra globalizzazione ed economia/istituzioni/ambiente e delle possibili alternative a quanto ci veniva presentato come ineluttabile.
Siamo cosė arrivati a chiederci cosa potevamo fare in pratica per riuscire a mettere il nostro granello di sabbia nel meccanismo della globalizzazione.
Abbiamo assistito cosė ad un piccolo evento: dal novembre 2000, persone provenienti da esperienze e storie diverse si sono ritrovate insieme nel GAS, al quale hanno aderito finora una cinquantina di famiglie distribuite in un territorio che va dalla Riviera del Brenta a Mirano e Noale.

Il mondo? lo si può cambiare mangiando!!!
L'idea "guida" che ci accomuna č la necessità, da una parte, di una nutrizione per quanto possibile "sana" e dall'altra, una critica al modello di consumo attuale e la volontā di trovare un'alternativa praticabile subito e da realizzare insieme.

I prodotti
Abbiamo iniziato con pochi prodotti, attualmente siamo riusciti a comporre una lista abbastanza "completa" che comprende pasta, pane, farine, miele, olio, passata, formaggi, succhi di frutta, detersivi, caffè, zucchero, tè, cacao, pentole in terracotta, ecc.
Prima di inserire un prodotto nella lista ne discutiamo all'interno del gruppo che si riunisce mensilmente in occasione della distribuzione. Poniamo particolare attenzione al fatto che i prodotti abbiano la certificazione biologica, che siano il pių possibile della zona, favorendo i piccoli produttori e verificando che nel processo di produzione vi sia rispetto dell'ambiente e dei lavoratori. A questo scopo alcuni di noi si sono recati dai produttori oppure organizziamo una serata per un assaggio e una chiacchierata tra produttore e membri del GAS.

Come funziona il GAS
Uno di noi provvede ad inviare l'ordine mensile con un e-mail. La raccolta degli ordini e dei soldi si fa alla Bottega del Mondo "Bandera Florìda" di Mirano (la stessa che ci fornisce i prodotti del commercio equo e solidale). I soci che tengono i contatti con i fornitori fanno l'ordine, ricevono il prodotto a casa, pagano e lo portano in occasione della distribuzione. I prezzi dei prodotti sono senza alcun ricarico e con l'iscrizione pagata dai soci riusciamo a far fronte alle spese che sono ridotte al minimo.

Iniziative di solidarietà
Il momento della distribuzione è l'occasione sia di "fare la spesa" che di discutere e promuovere altre iniziative di solidarietā: da quella per la liberazione di Leyla Zana, deputata kurda rimasta in carcere 9 anni per aver parlato la sua lingua in Parlamento e recentemente liberata, alla lotta contro l'embargo all'Iraq, attraverso la piccola azione di disobbedienza dell'acquisto dei datteri irakeni, all'acquisto del Café Rebelde Zapatista prodotto nel Chiapas.
Siamo intervenuti anche in alcune scuole medie e superiori, invitati a parlare del consumo critico e della nostra esperienza.

Progetti locali
Ma non vogliamo modificare solo le nostre abitudini nei consumi alimentari. Per questo abbiamo in progetto di elaborare una guida anche di altri servizi o prodotti che vengono offerti nel nostro territorio, da cooperative sociali o altri soggetti "alternativi".

(testo dell'articolo che verrà pubblicato sul n. 3 di "GLOCALE". Fa parte di un "censimento" che il bollettino sta facendo sui GAS del Veneto. Esperienze e storie diverse ma con un unico obiettivo: un nuovo modello di sviluppo costruito dal basso - info Fabio Marangon fmaranga@libero.it)